Rive di Taboga

Chi comincerà a leggere queste righe magari non comprende dove sia ubicato questo posto( strada) è presto detto, venendo da farla, invece di svoltare a sinistra per andare a San Daniele del Friuli, prosegue a destra e va verso San Tommaso per arrivare dopo 300 metri circa all’incrocio sulla strada regionale 463 e il parcheggio del bar ristoro ” Da Teresine“, questa strada in leggera salita è chiamata via “Rive di Taboga“.

Perché parlo di questa strada: facile, perché il traffico su questa strada nel giro di pochi anni è diventato insostenibile, non per noi, ma per la careggiata stessa, costruita molti anni fa per pochi contadini che la frequentavano per andare nei campi a lavorare con buoi e carretti . Ora è diventata inappropriata per il traffico intenso e soprattutto pesante che è costretta a sopportare giorno dopo giorno.

Molti automezzi pesanti partono dalla zona artigianale di majano e fanno questa strada per sbucare sulla SR463, e viceversa con conseguente cedimento della ciglio della strada visto il carico di questi automezzi, fino ad ora tutto ok, ma se non faranno un consolidamento della strada prima o poi succederà qualche guaio, visto il traffico sempre più congestionato, la fretta a volte ingiustificata delle persone, la strada inadeguata e anche la careggiata piuttosto stretta, ” Considerazione personale”, penso che i mezzi pesanti che partono o arrivano dalla zona artigianale di Majano dovrebbero passare per l’incrocio di Comerzo o per l’incrocio dove è situato Mobilsnaidero e che porta a Susans per intenderci, (altra zona a rischio dove non si capisce il perché non venga messo un semaforo o fatta una rotatoria) dove secondo mè la strada è migliore e la careggiata tiene meglio visto che è in pianura e strutturalmente più solida.

Notare l’asfalto sulla “Rive di Taboga”, manutenzione assolutamente inesistente, anche perché questa strada è al confine tra i comuni di San Daniele del Friuli e Majano…e nessuno si prende la briga di spendere soldi (perché non tocca a mè) .

Questo incrocio che anticipa la salita venendo da San Daniele è un altro punto pericoloso, segnaletiche stradali quasi sparite dalla non curanza comunale e soprattutto il traffico sempre più sostenuto fanno si che sia un punto a grosso rischio, con le autovetture che fanno a gara per chi fa prima a passare l’incrocio tagliando la strada a destra e a manca e non rispettando nessuno.

fanno le rotonde dove non servono, mentre dove servono…non fanno niente, questa è l’italia dei controsensi.

Altro punto a dir poco rischioso è alla fine della via quando ci si affaccia alla strada regionale 463, qui se devi svoltare a sinistra venendo da Farla o da Soprapaludo ti tocca prima fare il segno della croce visto che la maggior parte delle auto che provengono da Majano e che devono svoltare a sinistra tagliano la curva in maniera decisa e veloce.

Un vero incubo tanto che l’elisoccorso della croce rossa è dovuto intervenire per svariati incidenti dovuti all’incoscienza dei guidatori, alla fretta e alla legge del “chi prima arriva.. prima taglia la curva “. con occhiate truci ai poveretti fermi allo Stop per svoltare a sinistra.

Ecco dove potrebbero veramente servire le “Rotatorie” in questi 2 punti critici, sorvolo sulla velocità degli automezzi che passano sfrecciando per il borgo di Soprapaludo, chiaramente il limite di 50 km orari è pura utopia, i vigili e i controlli scarseggiano e quindi via: più veloci della luce, intanto so già come andrà a finire: la multa la prenderò io che vado piano e che un giorno soprappensiero mi ritroverò a 56 km orari, con 3 punti in meno sulla patente e con 168 euro in meno nel portafoglio.

Concludo queste 2 righe con una riflessione, avete mai provato a guidare di notte con la nebbia(e non) la strada che porta da Soprapaludo a Farla (Via San Daniele) dove le luci che potete vedere sono solamente quelle della vostra macchina, visto che la linea di mezzeria è praticamente inesistente, consumata e mimetizzata con il colore grigio smunto rattoppato dell’asfalto, mentre i delinatori di margine posti ai lati delle strade sono inesistenti, rotti, levati e mai più rimessi a posto e la illuminazione stradale è un futuro lontano e inarrivabile ?

Io sono fortunato perché la conosco a memoria e conosco esattamente dove sono situate le curve, ma visto l’argine profondo e la mancanza anche del guardrail , non è proprio una passeggiata di salute per le tante persone magari non del posto che devono, per svariati motivi ( anche dolorosi visto la vicinanza dell’ospedale ) attraversarla sia di giorno che di notte.

Mandi a dûc

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